|
LA FORRA DI PREMARIACCO.
Nazione: ITALIA
Località: PREMARIACCO
In viaggio dal 19/06/2009 al 19/06/2009
Struttura Alberghiera: nd
Divig Center: nd
Premariacco, 19 giugno 2009
E’ una sera calda, il termometro dell’automobile segna 21°, fuori del finestrino le case e gli alberi si susseguono monotonamente, fino a quando le fronde lasciano intravedere il nostro luogo d’immersione: il Natisone.
Scendo dall’auto, io e i miei compagni prepariamo l’attrezzatura e indossiamo la muta; dopo pochi minuti già siamo accaldati: infatti dentro le mute sudiamo e le zanzare si appoggiano su di noi nella vana speranza di succhiarci il sangue.
Quindi, con la bombola in spalla, raggiungiamo celermente le sponde del fiume, apparente placido con le sue acque verdi, che lentamente, passando tra le rocce, cercano di raggiungere il mare.
Ci tuffiamo e dopo esserci refrigerati il DM Luca assieme all’istruttore Gabriele fanno le coppie e forniscono qualche indicazione su come si svolgerà l’immersione; dopodichè alle ore 20:36 c’immergiamo.
Sfortunatamente nei primi minuti sono costretto a curare molto l’assetto: infatti, non essendo abituato alle immersioni in acqua dolce e avendo il Natisone un fondale vario, devo continuamente ricercare l’assetto corretto.
Quando lo trovo riesco a dedicarmi interamente alla visione dell’ambiente circostante: il fiume non ha una massiccia presenza di fauna ittica, ma si riscatta da ciò per la conformazione del fondale che, come un vestito, crea delle pieghe e degli anfratti dove, la combinazione tra il color verde e la luce esterna, rendono l’ambiente magico e sublime.
Anche l’oggetto più banale come un tronco d’albero incastrato è frutto d’ammirazione per i rami e le radici nodose che s’intersecano creando, un rifugio per dei barbi, i quali, davanti alle luci delle nostre torce, fuggono verso il centro del fiume.
Sfortunatamente la nostra immersione cessa prima del previsto a causa di una forte corrente contraria.
Pinneggiamo fino al punto di partenza, verso la riva, un motore Fiat 850 spicca tra la sabbia, prelevandoci da un mondo incantato e ridepositandoci in uno popolato dall’uomo e non dai pesci.
Da questa immersione usciamo soddisfatti di aver violato un mondo che ha conservato la sua vera natura e bellezza, ma ci accorgiamo che c’è qualcosa di molto piacevole o per meglio dire “buona cosa “ (come dice Gabriele) fuori dall’ acqua la pizza del nostro collega Graziano al ristorante “al Giardino”.
Edoardo Colombaro
Giudizio Complessivo:
Web Albergo: nd
Web Diving Center: www.mantasubcividale.com
|