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L'OCEANIC WORLD DI MANLY
Nazione: AUSTRALIA
Località: SYDNEY
In viaggio dal 12/01/2010 al 12/01/2010
Struttura Alberghiera: nd
Divig Center: nd
RACCONTO DI MATTIA DI CECCA
Martedì 12 gennaio 2010
Prima immersione dell’anno e prima in Australia. Non si è trattato di un’immersione in mare né di una classica immersione, è stata più che altro una gita sottomarina.
L’appuntamento era fissato per le ore 14.00 presso l’Oceanic World di Manly, periferia Nord di Sydney. Abbaiamo preso il traghetto dal molo 3 di Circular Quay il quale, in circa 30 minuti, ci ha fatto sbarcare a Manly. Scesi dal traghetto e usciti dalla zona banchine, a meno di 100 metri sulla sinistra abbiamo visto la nostra meta. Una costruzione abbastanza contenuta, soprattutto se si pensa che ospita un acquario all’interno del quale si fanno delle immersioni, ma alla fine abbiamo scoperto che si estende in maniera discreta sotto la superficie.
Appena arrivati siamo stati accolti da un addetto e una volta radunati tutti i partecipanti (eravamo in quattro) ci hanno fatto fare il tour dell’acquario, la cui vasca principale, che ospitava grandi squali nutrice grigi, due tartarughe di mare, svariati pesci tra cui una cernia, aquile di mare e una bellissima manta, è percorsa da un tubo di plexiglas fatto ad anello.
Dopo un breve giro ci hanno portati in una stanza dove ci hanno fatto guardare un video il quale ci ha spiegato le regole d’ingaggio. Ovviamente non si possono toccare gli animali, ricordarsi che gli squali, sebbene siano ben abituati alla presenza dell’uomo, rimangono pur sempre degli squali, ecc. ecc. ecc.
Finito il briefing e compilate le scartoffie necessarie per l’assicurazione, andiamo a cambiarci. Una volta pronti entriamo nella piscina per il ripasso delle basi della subacquea. Mi accorgo che l’immersione non sarà una vera e propria immersione ma sarà una passeggiata sul fondo della vasca. Ci riempiono di pesi, non so quanti chili avessi ma erano davvero tanti, ci danno tutto l’equipaggiamento e via in acqua.
Abbiamo potuto ammirare da molto, molto vicino (volendo li avremmo potuti anche toccare) gli squali nutrice e due tartarughe di mare discretamente grandi. C’erano in vasca anche una discreta quantità di altri pesci (di cui mi dispiace ma non ricordo i nomi ) e una bellissima manta che, purtroppo, è sempre stata ferma in un’ala dell’acquario senza mai dedicarsi a noi.
Entrati in acqua abbiamo camminato fino al territorio degli squali, qui ci siamo letteralmente appollaiati sul tubo di plexiglas che corre tutto in giro la vasca e da dove tutte le persone potevano ammirarci, qui siamo rimasti per circa mezz’ora ad ammirare le creature che ci nuotavano vicino e a volte letteralmente addosso, come è successe a me con una tartaruga che per darsi la spinta non si è fatta molti problemi ad utilizzarmi come scaletta.
E’ stata un’esperienza fantastica, soprattutto perché diversa, invece di pinneggiare nell’acqua, abbiamo camminato sott’acqua, mi son sentito un palombaro…
Delle piccole pecche:
1.L’immersione era segnalata come “solo per subacquei certificati” ed invece c’erano due persone che non si erano mai immerse prima.
2.La camminata si è fermata quasi subito e siamo restati appollaiati sul tubo di plexiglas per quasi 30 minuti. Bello per tutto ciò che abbiamo visto, però quest’aspetto è stato un poco noioso .
3.Il costo è stato di AUSD185,00 per l’immersione, volendo è possibile acquistare un CD con le foto e/o i video. Il costo, in questo caso, era davvero esagerato: AUSD 30,00 per un CD con 1 (una) foto e per ogni altra foto AUSD 15,00; AUSD 60,00 per un CD con 1 foto e 1 video (non in formato DVD) oppure AUSD 120,00 per tutte le foto e tutti i video. Davvero esagerato.
Martedì 12 gennaio 2010
Prima immersione dell’anno e prima in Australia. Non si è trattato di un’immersione in mare né di una classica immersione, è stata più che altro una gita sottomarina.
L’appuntamento era fissato per le ore 14.00 presso l’Oceanic World di Manly, periferia Nord di Sydney. Abbaiamo preso il traghetto dal molo 3 di Circular Quay il quale, in circa 30 minuti, ci ha fatto sbarcare a Manly. Scesi dal traghetto e usciti dalla zona banchine, a meno di 100 metri sulla sinistra abbiamo visto la nostra meta. Una costruzione abbastanza contenuta, soprattutto se si pensa che ospita un acquario all’interno del quale si fanno delle immersioni, ma alla fine abbiamo scoperto che si estende in maniera discreta sotto la superficie.
Appena arrivati siamo stati accolti da un addetto e una volta radunati tutti i partecipanti (eravamo in quattro) ci hanno fatto fare il tour dell’acquario, la cui vasca principale, che ospitava grandi squali nutrice grigi, due tartarughe di mare, svariati pesci tra cui una cernia, aquile di mare e una bellissima manta, è percorsa da un tubo di plexiglas fatto ad anello.
Dopo un breve giro ci hanno portati in una stanza dove ci hanno fatto guardare un video il quale ci ha spiegato le regole d’ingaggio. Ovviamente non si possono toccare gli animali, ricordarsi che gli squali, sebbene siano ben abituati alla presenza dell’uomo, rimangono pur sempre degli squali, ecc. ecc. ecc.
Finito il briefing e compilate le scartoffie necessarie per l’assicurazione, andiamo a cambiarci. Una volta pronti entriamo nella piscina per il ripasso delle basi della subacquea. Mi accorgo che l’immersione non sarà una vera e propria immersione ma sarà una passeggiata sul fondo della vasca. Ci riempiono di pesi, non so quanti chili avessi ma erano davvero tanti, ci danno tutto l’equipaggiamento e via in acqua.
Abbiamo potuto ammirare da molto, molto vicino (volendo li avremmo potuti anche toccare) gli squali nutrice e due tartarughe di mare discretamente grandi. C’erano in vasca anche una discreta quantità di altri pesci (di cui mi dispiace ma non ricordo i nomi ) e una bellissima manta che, purtroppo, è sempre stata ferma in un’ala dell’acquario senza mai dedicarsi a noi.
Entrati in acqua abbiamo camminato fino al territorio degli squali, qui ci siamo letteralmente appollaiati sul tubo di plexiglas che corre tutto in giro la vasca e da dove tutte le persone potevano ammirarci, qui siamo rimasti per circa mezz’ora ad ammirare le creature che ci nuotavano vicino e a volte letteralmente addosso, come è successe a me con una tartaruga che per darsi la spinta non si è fatta molti problemi ad utilizzarmi come scaletta.
E’ stata un’esperienza fantastica, soprattutto perché diversa, invece di pinneggiare nell’acqua, abbiamo camminato sott’acqua, mi son sentito un palombaro…
Delle piccole pecche:
1.L’immersione era segnalata come “solo per subacquei certificati” ed invece c’erano due persone che non si erano mai immerse prima.
2.La camminata si è fermata quasi subito e siamo restati appollaiati sul tubo di plexiglas per quasi 30 minuti. Bello per tutto ciò che abbiamo visto, però quest’aspetto è stato un poco noioso .
3.Il costo è stato di AUSD185,00 per l’immersione, volendo è possibile acquistare un CD con le foto e/o i video. Il costo, in questo caso, era davvero esagerato: AUSD 30,00 per un CD con 1 (una) foto e per ogni altra foto AUSD 15,00; AUSD 60,00 per un CD con 1 foto e 1 video (non in formato DVD) oppure AUSD 120,00 per tutte le foto e tutti i video. Davvero esagerato.
Giudizio Complessivo:
Una bella esperienza e i soldi che si pagano sono davvero ben spesi per l’immersione.
Web Albergo: www
Web Diving Center: www.adrenalin.com.au
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